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"Padri mancati (non per scelta)". Ospiti: Avv. A.Paglia (ufficio di vigilanza sulle tutele), giudice Avv M. Pedrotti, A. Heitmann (Papageno), R. Novena (AGNA), Avv. P.Tami (AGNA), conduce Rolf Schürch. (Per ascoltare la trasmissione anche cliccare Qui)
Di seguito potete leggere alcune delle affermazioni fatte durante la trasmissione dal Pretore avv Matteo Pedrotti e dall'avv. Alessia Paglia.
Il Pretore avv Matteo Pedrotti, Pretore della Pretura 6 di Lugano
che si occupa solo di divorzi, afferma tra l'altro:
(dai 2,5/9 del programma)
- "Ma da lì a dire che c'è una presa di posizione unilaterale, un
pregiudizio quasi culturale che ci porta a favorire sistematicamente le
signore, questo mi sembra molto opinabile."
(dai 3,5/9 del programma)
- "Le relazioni personali...è un tema presente, acuto, che ci occupa
molto, e che è preso molto sul serio"
(dai 6/9 del programma)
- "Il tempo è un fattore essenziale... Però...anche nel senso che i
padri devono cercare di reinventarsi un proprio ruolo una propria
paternità, rispettosi anche però del tempo di crescita del bambino..
magari dei padri che si sono occupati poco, molto poco dei figli, che
pretendono un affidamento del figlio alla prima udienza".
(dai 7/9 del programma)
- "Si evince la grande sofferenza... che nessun Pretore sottovaluta...
Noi (Pretori) siamo lì, cerchiamo di rendere giustizia ma...non si può
chiedere al Tribunale quello che il Tribunale non può dare."
- "Però molti dei padri che lottano... sono normalmente poco propensi
alla mediazione... cioè i padri sono molto rivendicativi, molto
sofferenti, molto combattivi, e molto poco inclini a deporre le armi e a
cercare di rimboccarsi le maniche, e di reinventarsi un po' un ruolo."
L'avv Alessia Paglia (dai 8,5/9 del programma) afferma tra
l'altro :
- "Senta...scusi...io...perché...a me spiace che, alla fine di
questa trasmissione emerge una catastrofe e io francamente questo punto
non lo condivido, anche un pessimismo totale, e non credo che sia questo
che debba passare come messaggio ai radioascoltatori"
- "Se la metà delle persone che si sposano divorziano è un male della
società, non è una responsabilità delle autorità... Per fortuna di tutti
questi divorzi, buona parte si concludono con un accordo fra i
genitori... Ci sono però purtroppo poi alcuni casi che diventano
esasperati, sono quelli che hanno portato gli esempi portati da Agna e
dal Movimento Papageno e anche dai radioascoltatori"
- "Noi tentiamo, la buona fede c'è, siamo lì per tentare di aiutare, di
risolvere e anche di gestire... ci sono delle disposizioni legali che
son chiare, son quelle...cioè non è che navighiamo a vista...
applichiamo il diritto, guardiamo il Codice civile, però poi non si
possono attribuire neanche più responsabilità di quelle che si hanno."
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