E cita anche casi drammatici. «Ci tengo a sottolineare che la violenza non è solo fisica – aggiunge Heitmann – ma è anche psicologica od economica. Recentemente sono stato messo al corrente che due persone si sono suicidate in seguito a situazioni molto delicate e provocate da una forma di grave prevaricazione psicologica».
Un tipo di violenza, quest’ultima, del quale le statistiche non tengono però conto. «Esat- to – dice Adriano Heitmann – Le associazioni femministe ritengono che soltanto quella fisica sia da catalogare nelle statistiche. In realtà non è così».
A livello svizzero, afferma Heitmann, c’è ancora molto da fare per tutelare gli uomini che sono vittime della violenza domestica «Avverto in giro molta omertà – continua –. Come se il problema riguardasse solo le donne. Invece è una lotta che va estesa a tutti i campi, senza alcuna distinzione. Come associazione Papageno lavoriamo sui due fronti, anche se ultimamente sono stati soprattutto i maschi a chiederci aiuto».
E chiude così: «La violenza sui maschi non va taciuta. Tacendola si commette una grave imprudenza».
Parla Marilena Fontaine
«Abbiamo risposto in modo circostanziato e puntuale alle richieste di Papageno – dice Marilena Fontaine – E affermare che la nostra sia stata una risposta insoddisfacente è perlomeno fuori luogo. Da allora non ci hanno mai più interpellato». Replica così la delegata cantonale delle Pari opportunità alle critiche di Heitmann. «Oltretutto – conclude – il tema della loro richiesta non riguardava la violenza domestica sugli uomini ma questioni legate a sentenze di divorzio che discriminavano, a loro detta, il padre».
ANTO
