L'Ufficio si occupa del controllo formale degli atti legislativi ed esecutivi e della gestione e l'aggiornamento delle raccolte delle Leggi federali e cantonali da una parte, dall'altra invece dellapromozione, conformemente alla Costituzione federale e alla Costituzione cantonale, delle pari opportunità fra i sessi, in particolare attraverso: l'informazione, la sensibilizzazione, la partecipazione all'elaborazione di leggi e raccomandazioni e la collaborazione sia a livello intercantonale sia con i servizi federali. Le principali aree d'intervento, in ambito di pari opportunità, sono:
l'uguaglianza giuridica
le pari opportunità nella vita professionale
la prevenzione delle molestie sessuali sul posto di lavoro
la conciliazione fra lavoro e famiglia
la lotta alla violenza domestica.
Allora perché l'avv Marilena Fontaine risponde ai padri che non può intervenire nelle numerose e palesi situazioni di discriminazioni paterne durante separazioni e divorzi?
Mozione Lega per i padri divorziati: per il Consiglio di Stato un ombudsman
è inutile...
E
apparso sul quotidiano La
regione (23.7.2010 pag 3) un trafiletto di poche righe per informare che il Consiglio di Stato
propone al
Gran
Consiglio di respingere la
mozione della Lega dei ticinesei inoltrata nel lontano dicembre 2007. Di
seguito un
mio
commento.
Le cose non cambiano, toccare i diritti delle madri, anche solo minimamente
sfiorarli, pare
inutile,
fatica di Sisifo.
Che fine hanno fatto i diritti dei figli di venire accolti dal padre in
condizioni decenti,
sostenibili, di vivere in prossimità del proprio padre?
"Chi ha un perché nella vita, sa sopportarne tutti
i come" F.W.Nietsche.
Centinaia, migliaia di padri in Svizzera, Europa, nel mondo cosiddetto
"occidentale", denunciano disparità, discriminazioni sessuali, ingiustizie,
dolori e sofferenze fisiche e psichiche, anche gravi, senza avere alcun perché!Questo è il grave dramma che non si può mettere via dicendo banalmente
e ipocritamente "così dice il codice civile, lo dice la Legge all'articolo tal dei
tali e noi non facciamo che applicarla! Questo non è un perché, e non è in tutti i modi sufficiente! Un simile fare, dire,
scrivere, oltre che falso perché estremamente riduttivo, denota scarsissima
capacità empatica e di immedesimazione, un notevole grado di cinismo,
incredibile miopia sulle immaginabili conseguenze per le future generazioni!
Rapporto del Consiglio di Stato del 13 luglio 2010 sulla mozione 17 dicembre 2007 presentata da Norman Gobbi e cofirmatari "Pari opportunità… anche per i padri"
Per il CdS esistono già un coordinamento e un’ampia collaborazione fra i diversi enti, i servizi e le figure professionali e istituzionali chiamate in gioco in caso di divorzio, motivo per cui non appare opportuno istituire un’ulteriore figura istituzionale. Il CdS invita pertanto il Parlamento a respingere la mozione in oggetto.
Da: Mattino della Domenica, 25.7.2010 pag 10 (articolo in pdf)
Un padre separato, che faceva il “casalingo”, scrive all’Ufficio per le pari opportunità perché discriminato in base al suo sesso: una donna, nelle sue stesse condizioni, in caso di divorzio sarebbe stata trattata molto diversamente.
Ma, come al solito, la nullafacente Marilena Fontaine nemmeno si degna di rispondere alla lettera: è forse troppo impegnata a fare la spesa durante l’orario di “lavoro”?
La nullafacente Marilena Fontaine, capa dell’ufficio cantonale delle pari opportunità, insiste a non rispondere alle lettere! Probabilmente è troppo impegnata a far finta di lavorare, cosa che è quasi altrettanto faticosa che lavorare sul serio!
Questa volta, ad interpellare la “rilassata” capoufficio pari opportunità, è un padre separato iscritto al movimento papageno (www.miopapageno.ch). L’uomo, un 51enne con tre figlie minorenni, ha una particolarità. Infatti, negli ultimi 10 anni, ha svolto la professione di… casalingo.
Come volevasi dimostrare, il governicchio cantonale
se ne sbatte alla grande dei padri separati, che la legge attuale, per
non parlare della prassi giudiziaria, discrimina alla grande, spesso
riducendoli a vivere sotto il minimo vitale e non tutelando per nulla i
loro diritti di genitori.
Dopo averla imboscata per tre anni, il governicchio ha infatti
riesumato nei giorni scorsi la mozione dei deputati leghisti Norman
Gobbi, Lorenzo Quadri e Donatello Poggi, che proponeva la creazione di
un ombudsman per i padri. L’ha riesumata, ovviamente, per trombarla.
Uella!! Al governicchio cantonale sta bene che esista un ufficio per le
pari opportunità che serve solo a regalare uno stipendio pubblico alla
nullafacente Marilena Fontaine! Ma dei diritti dei padri separati, se ne
frega!! Per il governicchio sono persone di serie B!! Vergogna!!
Padri divorziati, per il governo un ombudsman è inutile
Istituire un’ulteriore figura istituzionale «non appare opportuno».Di conseguenza il Consiglio di Stato (CdS) invita il Gran Consiglio a
respingere la mozione di Norman Gobbi, Lorenzo Quadri e Donatello Poggi.
I tre deputati leghisti chiedevano l’introduzione di un ombudsman che
si occupi di tutelare e di garantire i diritti del padre in caso di
divorzio. Lo Stato «dispone di diversi strumenti per gestire le conseguenze dei divorzi»:strumenti giuridici (norme specifiche nel Codice civile e nel Codice di
procedura civile); strutture forensi (Preture, Commissioni tutorie
regionali); istituzioni sociali pubbliche e sostegno a enti privati
(Ufficio delle famiglie e dei minorenni, Ufficio del tutore ufficiale,
Associazione ticinese famiglie monoparentali e ricostruite, consultori
matrimoniali famigliari, eccetera). Dunque, conclude il CdS, esistono
già un coordinamento e un’ampia collaborazione fra diversi enti, servizi
e figure professionali e istituzionali chiamate in gioco in caso di
divorzio.
Di seguito il testo della mozione della Lega dei ticinesi a favore dei padri separati e divorziati.
MOZIONE
Pari opportunità… anche per i padri!
del 17 dicembre 2007
Da anni assistiamo a un processo che ha solidamente migliorato la
condizione femminile in ambito di pari opportunità, ma soprattutto della
tutela femminile nelle normative di diritto di famiglia.
Una tutela che oggi – in taluni casi – si rivela una prevaricazione nei
confronti dei consorti e dei padri. Infatti, il diritto vigente in
materia di famiglia (divorzio, affidamenti, eccetera) ha segnato diversi
punti in cui il diritto degli ex mariti e padri appare messo in
discussione.
Significativo l'importo non escusso per gli alimenti, che ha – ancora
di recente – infiammato le discussioni in vista del Preventivo 2008 per
l'anticipo da parte dello Stato. Citiamo ad esempio un caso reale dove a
fronte di un stipendio mensile netto di 5'200 franchi, sono versati
2'020 franchi per il figlio in affidamento alla madre (dal tredicesimo
anno sino alla maggiore età o alla conclusione degli studi) ai quali
vanno aggiunti 400 franchi per l'ex moglie. Su 5'200 franchi di
stipendio, ben 2'420 se ne vanno in alimenti!
Per motivare le nostre osservazioni citiamo i seguenti punti, dove a
nostro modo di vedere la condizione maschile in Ticino è prevaricata:
Paga le tasse su un reddito che non ha - ma la nullafacente Marilena Fontaine, responsabile dell'ufficio delle pari opportunità del Cantone, non fa neppure la fatica di rispondere alle lettere!
Spesso, troppo spesso, il divorzio diventa motivo di povertà, ma le autorità se ne infischiano. E la responsabile dell'Ufficio delle pari opportunità del Cantone, la nullafacente Marilena Fontaine (perfino il cancelliere Gianella, che già non è a rischio di burn out di suo, si accorge che la Fontaine non fa un tubo, il che è tutto dire...), nemmeno si degna di rispondere alle lettere! E sì che almeno rispondere alle lettere l'aiuterebbe a far trascorrere più rapidamente le lunghe ore d'ozio in quel della Residenza governativa!
Ma non è della nullafacente Fontaine che vogliamo parlare, bensì - ancora una volta, ma purtroppo continuiamo a ricevere segnalazioni di questo tipo: ciò significa che il problema non solo esiste, ma è sottovalutato - di un padre separato che tira la cinghia.
L'uomo, la cui vicenda può essere seguita per esteso su www.miopapageno.ch, si trova nella situazione seguente: il suo secondo figlio, che come gli altri vive con la madre, è diventato maggiorenne. Di modo che gli alimenti versati dal padre, circa 13mila Fr annui, non sono più deducibili dal suo reddito imponibile cantonale. L'uomo si vede così appioppato un imponibile virtuale di 30mila Fr, anziché i 17mila Fr effettivi. Di conseguenza, deve pagare le imposte su entrate che di fatto non ha.
Inoltre, superando detto reddito ipotetico (ma in realtà inesistente) i 20mila Fr, al padre "saltano" anche i sussidi per il pagamento dei premi di cassa malati!
Lettera inviata dal Deputato al Gran Consiglio Donatello Poggi
(Lega dei ticinesi) al
Presidente del Gran Consiglio On. Dario Ghisletta, in relazione al grande ritardo del Consiglio di Stato nel rispondere alla mozione „Pari opportunità .... anche per i padri“ che risale al 17 dicembre 2007 e tuttora (giugno 2010!) inevasa.
È tempo e ora che questo Consiglio di Stato si dia una mossa! Due anni e
mezzo per allestire un messaggio su una mozione che
tocca una
problematica è troppo! La pazienza ha un limite e questo limite è stato
superato. Di sicuro se l'avessero presentata i socialisti o i pipidini
non
saremmo arrivati a questo punto.
Sollecito del Deputato Poggi al Consiglio di Stato per la mozione del 17.12.2007 "Pari opportunità pure per i padri".
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Biasca, 25 aprile 2010
Donatello Poggi
Via G. Rossi 10
6710 Biasca
LodevoleConsiglio di Stato
Residenza Governo6501 Bellinzona
Gentili Signore, Egregi Signori,la mozione che allego è del “lontano” 17 dicembre 2007.Non sarebbe tempo e ora di prendere posizione con un Messaggio?I parlamentari devono rispettare determinate regole e tempistiche mentre il Consiglio di Stato fa ciò che vuole?Non mi pare, in questo caso, il vostro un comportamento corretto ed il tema sollevato dalla nostra mozione non è assolutamente da sottovalutare, vedi le lettere ai quotidiani che regolarmente sollevano questa problematica generatrice di situazioni disastrose.Sperando di vedere presto una vostra presa di posizione, cordialmente saluto. Donatello Poggi