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Da: Mattino della domenica, 14.2.10 pag 10
Da due anni
le sono stati tolti a seguito di fatti… non accaduti. L’appello
di una madre: «rivoglio i miei figli!»
La denuncia
della donna: «in istituto la mia bambina è costretta a subire violenze, ma
nessuno mi ascolta»
Quella di
Anna (nome di fantasia; la vera identità è nota alla redazione) è una di quelle
storie veramente “pesanti” che purtroppo, sempre più spesso, occupano la
cronaca anche alle nostre latitudini.
Tutto ha
inizio due anni fa, a gennaio del 2008, con un avvenimento che sconvolge la vita
di Anna, residente a Mendrisio, madre separata con tre figli, e della sua
famiglia. Marco (nome di fantasia), 12 anni,
il suo figlio maggiore, viene messo sotto inchiesta dalla Magistratura
dei minorenni con l’accusa di aver abusato della sorellina, di appena otto
anni. Indagati con lui, il padre e lo zio.
Tuttavia,
le indagini hanno dimostrato che non esisteva alcuna prova né traccia che un
abuso fosse effettivamente stato perpetrato ai danni della bambina. Di
conseguenza, i due imputati adulti sono stati scagionati; paradossalmente, ciò
non è stato il caso del fratello il quale – ricordiamo che si trattava di un
dodicenne – dopo svariate ore di interrogatorio, aveva confessato dei fatti…
non avvenuti.
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