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Osservatorio cantonale politica familiare
Legge per le famiglie. Osservatorio cantonale della politica familiare. PDF  | Stampa |  E-mail
Osservatorio cantonale politica familiare

"Un osservatorio per le famiglie" di Roberto Sandrinelli, febbraio 2005

"In arrivo la nuova legge per le famiglie. Lo Stato e la famiglia: ieri stampella, oggi partner" di Monica Piffaretti, settembre 2003

Dal sito www.ti.ch

La Legge per le famiglie è stata approvata dal Gran Consiglio il 15 settembre 2003 ed è entrata in vigore il 1° gennaio 2006 unitamente al relativo regolamento del 20 dicembre 2005.

L'applicazione della Legge e del Regolamento sono affidati al Dipartimento della sanità e della socialità; esso si avvale della Divisione dell'azione sociale e delle famiglie e dei suoi uffici secondo una chiara attribuzione delle differenti competenze.

Attraverso la Legge per le famiglie è stato istituito l'Osservatorio cantonale della politica familiare; un organo propositivo e consultivo del Consiglio di Stato nelle questioni concernenti le famiglie e la politica familiare, in particolare:

a) studia l'evoluzione delle strutture familiari e dei suoi bisogni nei territori cantonali

b) valuta gli esiti delle misure di politica familiare della presente e di altre leggi cantonali.

6.4.2.1 Legge per le famiglie

6.4.2.1.1 Regolamento della legge per le famiglie

Estratto Legge sul sostegno alle attività delle famiglie e di protezione dei minorenni (Legge per le famiglie, RL 6.4.2.1.) (del 15 settembre 2003) (link alla legge)

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Politica familiare ticinese. Un Osservatorio "monco" PDF  | Stampa |  E-mail
Osservatorio cantonale politica familiare

Da: Mattino della domenica, 13.9.09 pag 8

Politica familiare ticinese. Un Osservatorio "monco"

Tagliati fuori i padri separati, sicché manca la visione del 40% (considerando che madri e figli costituiscono circa il 60%) delle presone coinvolte nei divorzi

Dire che la società è cambiata e che con essa anche la composizione delle famiglie ticinesi è lapalissiano. In effetti in una società in cui quasi la metà dei matrimoni finisce con un divorzio, la famiglia tradizionale è sempre meno la regola. Cresce oltretutto - anche, bisogna pur dirlo, per colpa di avvocati che fomentano la litigiosità per allungare i tempi delle cause ed incassare più parcelle - il numero dei divorzi conflittuali. Se in queste situazioni si trovano coinvolti dei bambini, si capisce facilmente come questi ultimi possano rimanerne segnati.

Esclusi

Da quattro anni, con la nuova legge sulle famiglie, è stato creato l'Osservatorio cantonale sulla politica familiare, un organismo che è, o dovrebbe essere, consultivo e propositivo, e che è composto da 11 membri. Qualcosa però stona. La composizione dell'osservatorio risulta infatti monca. Manca una parte importante. Ossia i genitori non affidatari, solitamente i padri, che non sono certamente una quantité négligeable. Ciononostante sono esclusi dall'Osservatorio, e non hanno la possibilità di portare la propria esperienza.

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Più divorzi (813) e meno matrimoni (1'660) in Ticino nel 2009 PDF  | Stampa |  E-mail
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Da: www.ticinonews.ch 15.7.2010 (link all'articolo)

 

   
 
 

 

Più divorzi e meno matrimoni in Ticino. Lo rivela uno studio dell'USTAT sul movimento naturale della popolazione nel 2009.

Meno matrimoni e più divorzi. Questi i dati significati contenuti nel notiziario statistico dell’USTAT sul “Movimento naturale della popolazione: 2009”. Tra i dati contenuti emerge anche la formazione di unioni domestiche registrate ed il loro scioglimento. “Nel 2009 – si legge - le nuove coppie sono state 17, di cui 11 di sesso maschile e 6 di sesso femminile, mentre vi è un solo caso di scioglimento di queste unioni”. 

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Comunicato stampa del Movimento Papageno sul tema discusso in Gran Consiglio sull'anticipo alimenti PDF  | Stampa |  E-mail
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Oggi (9.11.2009) il Gran Consiglio si è occupato di anticipo alimenti, incassi, ecc. A questo proposito Papageno, movimento per difendere la dignità dei padri  e garantire la  bigenitorialità ai figli, vuole esprimere tramite la stampa alcune considerazioni.

Lo Stato sostiene sotto molte forme le famiglie, specialmente dal punto di vista finanziario. Nello stesso tempo sostiene e finanzia la sua disintegrazione. La legge ha annullato il concetto di “capo famiglia” e nelle separazioni strafinanzia la donna e aliena il maschio dalle sue responsabilità di padre (pater familiae). Più precisamente l’uomo separato o divorziato è privato della sua abitazione e deve provvedere a finanziare moglie e figli garantendo lo standard precedente alla prima istanza di separazione.

Uno dei mezzi previsti dalla legge per il promovimento dei divorzi è l’anticipo alimenti che, grazie a tutto un pacchetto di sostegni, spingono la donna a separarsi con leggerezza e spensieratezza, dato che a questa vengono garantiti in tutti i casi i mezzi finanziari di base. Chi paga? Anzitutto l’ex marito, poi lo Stato. E non poco.
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Dopo il divorzio, braghe di tela PDF  | Stampa |  E-mail
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Da: La Regione, 16.6.10 pag 4

Dopo il divorzio, braghe di tela. ‘In salute e in malattia, in ricchezza e in povertà’, ma se il matrimonio si frantuma resta solo quest’ultima.
di Paolo Bobbià

Se è vero che ‘il matrimonio è la causa principale del divorzio’ (come diceva Marx, Groucho non Karl, ndr), è altresì vero che oggigiorno il divorzio è una delle cause principali di povertà. «È unanimamente riconosciuto, per il semplice fatto che divorziare, o separarsi, vuol dire raddoppiare l’economia domestica e quindi generare costi supplementari, e se il budget rimane lo stesso è ovvio che la torta è più stretta da dividere», conferma Roberto Sandrinelli, capostaff della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie del Dipartimento della sanità e della socialità, alla ‘Regione Ticino’. Tanto stretta da spingere padri di famiglia a far capo temporaneamente al dormitorio gestito a Lugano dalla Croce Rossa.

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Lettera inviata da Papageno al sig. Sandrinelli (Osservatorio Cantonale della politica familiare) PDF  | Stampa |  E-mail
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Estratto della lettera inviata al sig. Sandrinelli Roberto, Presidente dell'Osservatorio Cantonale della politica familiare, dopo la giornata di studio del 3.6.2009 organizzata dall'AGNA, a cui il nostro Movimento Papageno è stato invitato. (Per leggere l'intera lettera clicca QUI)

"Ci pare di poter affermare che durante la giornata di studio è emersa la brutale inadeguatezza del nostro diritto di famiglia (e la sua applicazione). Come ha sottolineato la Dott. Della Corte, le situazioni di divorzio sono la norma, mentre la mentalità punitiva della nostra legge e le sue applicazioni trattano i coniugi ancora come criminali, con un coniuge che ha torto, l’altro ragione! I figli come merce di scambio.

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Sequestri di Stato: bambini portati via alle famiglie con troppa fretta e superficialità. PDF  | Stampa |  E-mail
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Da: Panorama (19.11.2009 N. 47)

In Italia ci sono oltre 32mila bambini che la Giustizia ha tolto con la forza alle famiglie. Non sempre per buone ragioni. Come dimostrano i tanti errori dovuti a fretta e superficialità. Ma anche ad un business ch, secondo alcuni, vale più di 1 miliardo di Euro all'anno. Per leggere l'intero articolo clicca QUI

E in Ticino? Inviateci le vostra testimonianze che pubblicheremo online.

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Mozione Quadri. Dall'Osservatorio cantonale della politica familiare sono esclusi i padri divorziati PDF  | Stampa |  E-mail
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Da: Mattino della Domenica del 6.9.09 pag 18

Mozione Quadri

Un osservatorio monco

Dall’Osservatorio cantonale della politica familiare sono esclusi i padri divorziati

L'Osservatorio cantonale della politica familiare esiste da 4 anni. Tuttavia la sua composizione non può di certo dirsi completa. Sono infatti esclusi, come rileva il deputato leghista Lorenzo Quadri in una mozione al Consiglio di Stato, i rappresentanti dei genitori non affidatari, che sono per la stragrande maggioranza padri. Le due associazioni che tutelano gli interessi dei genitori non affidatari, AGNA e il movimento Papageno, non hanno alcun rappresentante in seno all'Osservatorio. Il quale, per questo motivo, rimane monco: privo dell'importante contributo che i padri divorziati - categoria che di sicuro non costituisce una quantité négligeable - possono e devono poter portare al dibattito sulla politica familiare.

Lorenzo Quadri chiede quindi al Consiglio di Stato di provvedere a completare l'Osservatorio cantonale della politica familiare nominandovi un rappresentante di AGNA e uno del movimento Papageno.

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Consiglio di Stato ticinese: "Noi fuori dai CdA delle ex regie federali? Inaccettabile" PDF  | Stampa |  E-mail
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Da: CdT, 9.9.09 pag 7

Noi fuori dai CdA? Inaccettabile
Il Governo non ci sta e scrive a Berna dopo le nomine alla Posta

La Svizzera italiana non è rappresentata in nessuno dei gremi decisionali delle ex regie federali: oltre alla Posta non figurano ticinesi nei CdA di Swisscom, FFS e RUAG

Il Consiglio di Stato non ci sta. L'esclusione di rappresentanti del nostro Cantone, o di italofoni, nei consigli di amministrazione delle ex regie federali viene definita una «situazione inaccettabile». Il Governo ha deciso di manifestare il suo dissenso con una lettera trasmessa al Consiglio federale dopo che l'esecutivo federare ha nuovamente disatteso l'auspicio del Cantone ancora di recente, in occasione del completamento del CdA della Posta.

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I PERICOLI DI IMPROPRIE, SCADENTI ED INADEGUATE PRASSI LEGALI, SPECIALMENTE IN PRESENZA DI "PAS" PDF  | Stampa |  E-mail
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Riceviamo per e-mail da un nostro visitatore e simpatizzante importanti considerazioni, osservazioni e riflessioni interessanti riguardo lo "standard minimo" non raggiunto dalle nostre autorità ticinesi, che condividiamo in toto e pubblichiamo qui di seguito.‏
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I PERICOLI DI IMPROPRIE, SCADENTI ED INADEGUATE PRASSI LEGALI, SPECIALMENTE IN PRESENZA DI ALIENAZIONE PARENTALE (PAS)

Un importante passo avanti per prevenire ed arrestare la PAS  “Sindrome di Alienazione
Parentale” come pure le relative procedure giudiziarie, consiste nel far cessare e nel
far desistere gli avvocati, che si occupano del diritto di famiglia, da prassi legali che
causano o esasperano conflitti familiari non necessari.

Queste prassi legali inadeguate includono anche l’assenza di una sanzione certa e
consistente per i genitori alienanti, specialmente in presenza di comportamenti quali:

- false denunce di abuso sessuale sui figli o di violenza domestica, 

- spergiuro, o false affermazioni degli allegati di causa, 

- manipolazione di bambini al fine di far affermare loro il falso, 

- fornire false informazioni a periti, curatori, e autorità che si occupano dei figli,

- servirsi di terapeuti compiacenti al fine di conferire validità alle accuse di abuso, 

- praticare altri atti ostili ed alienanti.
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Composizione Osservatorio cantonale politica familiare: mancano i rappresentanti dei padri separati! PDF  | Stampa |  E-mail
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Composizione Osservazione politica famigliare (stato settembre 2008)

Presidente :

Roberto Sandrinelli (DSS) Dipartimento sanità e socialità

Membri :

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