Pronto a cederle la casa: inutile
Sul lastrico per la causa di divorzio, non
riesce più a venirne fuori
Il caso del marito di una coppia del Mendrisiotto
invischiata
in una vertenza che probabilmente farà lievitare le spese
giudiziarie oltre i centomila franchi già anticipati dallo Stato per
onorari di avvocati ed esami peritali
Ai centomila franchi di spese giudiziarie già anticipate
dallo Stato in favore di una coppia del Basso Mendrisiotto invischiata
in un'annosa causa di divorzio se ne dovranno con tutta probabilità
aggiungere altre. Di quale ammontare,
a questo punto, è impossibile
dirlo. Il caso, reso di pubblico dominio dal
Corriere del Ticino lo scorso 24 agosto,
diventa vieppiù intricato nonostante il più recente tentativo del
marito di trovare una soluzione per chiudere la vertenza dopo 8 anni di
liti, udienze, istanze, ricorsi e controricorsi
davanti alla Pretura
di Mendrisio Sud.
MENDRISIO Divorzio: le lascia la casa, ma non basta
MENDRISIO - I centomila franchi di spese giudiziarie anticipati
dallo Stato per la coppia del Basso Mendrisiotto invischiata in una
vertenza per il divorzio, lieviteranno ancora.
Sempre più disperata la vicenda del marito che, dopo 8 anni di udienze e
ricorsi sta cercando di chiudere la vicenda. Sommero dai debiti - come
riporta il Corriere del Ticino - l'uomo aveva proposto alla moglie di
cederle la casa, del valore di 600.000 franchi, oltre a versarle la metà
dei contributi di vecchiaia legati al secondo pilastro, per un valore
di 260.000 franchi. Avrebbe inoltre continuato anche a versare gli
alimenti fino al termine degli studi.
Ecco dunque le proposte per concludere un accordo con la moglie e porre
fine alla vertenza. Lei però non ha accettato. La richiesta della donna è
quella di avere gli alimenti dal giorno della separazione fino al
pensionamento.
Nella giustizia e soprattutto
nel suo sistemaburocratico, ormai è
risaputo, ci sono sempre due pesi e due misure e questo perché da ormai molto
(troppo) tempo gli "uffici" si perdono in casi minori (condannando anche i
cittadini a torto) piuttosto che seguire (e portare avanti!) vicende ben più
gravi. Il caso di questo padre, associato al Movimento Papageno
(www.miopapageno.ch), è sicuramente eloquente per spiegare come esso sia stato
"maltrattato" per un caso riguardante la decisione del pretore Enrico Pusterla
di Mendrisio Sud su istanza dell'avvocatessa della moglie in una procedura di
divorzio. La decisione concerneva la sottoscrizione del rinnovo del contratto
ipotecario dell'abitazione coniugale con la Banca Migros di
Lugano. Sottoscrizione imposta al marito dal Pretore con la comminatoria
dell'articolo 292 (disubbidienza ad ordine dell'autorità) del Codice penale
svizzero. Il contratto prevedeva, oltre al pagamento degli interessi (ca 10'000
fr annui), l'ammortamento della cartella ipotecaria tramite un'assicurazione
sulla vita per un totale di quasi 6'000 franchi annui. Lasciato con il minimo
vitale, il marito - firmando questo contratto - sarebbe stato responsabile
solidale - con la moglie - del pagamento di 10'000 franchi di interessi + di
6'000 franchi dell'ammortamento.
Giustizia di palta e tariffe fuori di testa di una curatrice educativa. La Magistratura ticinese ricorre al TF, e perde, per 300 Fr!Alla faccia del presunto sovraccarico di lavoro, il Ministero pubblico trova il tempo di ricorrere al Tribunale federale, venendo trombato, contro una multa di 300 Fr decretata da una sost PP e già annullata in Cassazione.La serie “giustizia di palta” prosegue alla grande! Questa settimana, vi segnaliamo il caso di un padre separato, membro del Movimento Papageno (www.miopapageno.ch).
Il gratuito patrocinio in Pretura
Il CdS risponde a 3 interrogazioni riguardanti Mendrisio e Bellinzona
Il
Governo presenterà un messaggio per la revisione totale della
legislazione cantonale in materia di assistenza giudiziaria: si
valuterà anche come contenere i costi
«Lo Stato non ha legittimazione per impugnare la decisione di
ammissione al beneficio dell'assistenza giudiziaria. Tuttavia,
l'articolo 36 cpv 1 lettera c conferisce allo Stato la facoltà di
ricorrere al Consiglio di moderazione contro la decisione di
retribuzione. In qualche caso, lo Stato ha presentato ricorso, in
particolare sollevando l'eccezione di prescrizione». Inoltre, non vi
è nessun conflitto di interesse per il pretore che concede
un'assistenza giudiziaria ad un avvocato (patrocinatori di una parte)
che conosce personalmente.
Questi sono gli ultimi due interventi
del Governo nell'ambito di una lunga e dettagliata risposta a tre
interrogazioni presentate dal deputato al Gran Consiglio Donatello
Poggi (Lega) che riguardavano alcune preture ticinesi (in particolare
quella di Mendrisio e di Bellinzona). Per prima cosa il Governo
fornisce informazioni a carattere generale
spiegando che nel 2005
Donatello Poggi Granconsigliere della Lega ha inoltrato
al Consiglio di Stato
un'interrogazione parlamentare in merito alle "assistenze giudiziarie", tema
da lui già trattato più volte in passato. Il deputato leghista rileva che "in materia
di assistenze giudiziarie per separazioni/divorzi pare che la situazione sia
sfuggita di mano a chi di dovere, ai danni ovviamente del contribuente che ne
paga le conseguenze". Poggi prende spunto dall'articolo apparso nei
giorni scorsi sul Corriere del Ticino dove si presenta il caso di una coppia del
Mendrisiotto che, a causa di lungaggini burocratiche, alla Pretura di Mendrisio-Sud
ha accumulato assistenze giudiziarie (pagate... naturalmente dal
contribuente) per la "modica" cifra di 100'000 franchi!
Donatello
Poggi pone i seguenti quesiti:
- Come
si è potuti arrivare a quella cifra?
- Come mai è stato concesso questo importo
esorbitante nonostante la coppia fosse proprietaria di una casa unifamiliare?
- Dall'inizio
della nuova legge sul divorzio ad oggi, qual è l'importo totale
per le assistenze giudiziarie in tema di separazione/divorzio concesse dalla
Pretura di Mendrisio-Sud?
- A quante coppie è stato concesso un simile importo?
- A partire dal 1 gennaio 2008, con l'entrata in vigore della nuova Legge
sulle assistenze giudiziarie (massimo 5000 franchi per incarto), quanto è
stato concesso dalla Pretura di Mendrisio-Sud in materia di separazione/divorzio?
-Infine, L'importo citato a quante coppie di separandi/divorziandi è
stato concesso?
Divorzi da salasso. Chieste spiegazioni sul caso nel Borgo.
Divorzio da salasso, chiesti lumi
Nel Borgo una causa con 100.000 franchi anticipati dallo Stato
Fr.S.
Un’interrogazione parlamentare sollecita il Governo aspiegare come si sia potuto raggiungere un importo cosìelevato in assistenza giudiziaria soltanto per un incarto
«Come si è potuti arrivare alla cifra di 100.000 franchi» di spese
giudiziarie anticipate dallo Stato in favore di una coppia invischiata
in un’annosa causa di divorzio davanti alla Pretura di Mendrisio Sud? A
porre il quesito al Consiglio di Stato è il deputato in Gran Consiglio Donatello Poggi (Lega dei ticinesi) che prende spunto dalla vicenda svelata dal Corriere del Ticino
il 24 agosto scorso. Il caso è quello di un abitante del Basso
Mendrisiotto impaludato in una causa di divorzio dalla moglie dalla
fine del 2002. La procedura giudiziaria si protrae da allora, vuoi per
lungaggini, vuoi per l’impossibilità di raggiungere un accordo sul
mantenimento della moglie, oggi quarantatreenne, che chiede per sé
alimenti a vita dal giorno della separazione.
Hanno
accumulato oltre 100.000 franchi di debiti nei confronti dello Stato
ma, invischiati nelle pieghe del «sistema», pare assai difficile che
possano mai rifonderli e, di fatto, stanno finendo sul lastrico. Sono
due coniugi del Mendrisiotto impaludati in una causa di divorzio
partita sette anni fa. La coppia ha beneficiato del gratuito patrocinio
a copertura di spese legali e costi di esami peritali che, messi
insieme, hanno raggiunto un importo esorbitante. Un caso definito
«supereccezionale» dal pretore di Mendrisio Sud che si sta occupando
della vicenda.>>> Pagina 12
Per una semplice attribuzione di una perizia sulle capacità lavorative di una madre richiesta dal marito, un Pretore ha fatto trascorrere oltre un anno. Tale perizia verteva sulla determinazione dell'effettiva capacità lavorativa della madre...con questo ritardo non si è di certo avvantaggiato il padre bensì la madre: il marito da allora (mese di febbraio 2006) non ha ancora ricevuto a tutt'oggi - gennaio 2009 - la perizia definitiva.
Il papà, divorziato e risposato, vive nel Mendrisiotto, con la nuova moglie e la piccola figlia; il figlio di primo letto, con la madre anch'essa risposata, vive invece nel Bellinzonese.
Il padre allora, alla luce di questa mancanza di relazioni col ragazzo
e della nascita della seconda figlia, inoltra istanza alla Pretura di
Mendrisio Sud per ridurre il contributo alimentare, allora ammontante a
1200.- frs mensili.
Presso la Pretura di Mendrisio Sud, dopo 7 anni dalla separazione e
dopo 5 anni da quando il padre ha chiesto il divorzio, padre oramai
esasperato da una procedura di divorzio infinita, con conseguenti
importanti problemi di salute, ridotto ad un passo dalla rovina
economica.
Il Pretore di Mendrisio Sud avv Pusterla, nonostante numerosi
certificati medici di medici diversi comprovanti lo stato di salute del
padre a seguito del quale, per non crollare sotto il peso della
famigerata fabbrica del divorzio, ha dovuto ridurre (con certificato
medico) la sua attività lavorativa al 70 %, gli è stato imputato un
reddito ipotetico al 100%. Ne consegue che paga alimenti alla moglie e
ai due figli presso la madre come se guadagnasse 8'300 fr mensili
benché ne guadagna 2000 fr in meno! egli ha ricorso al Tribunale
d'Appello che dopo 7 mesi ha confermato la decisione del Pretore di
Mendrisio, anche perchè non è stata fatta al padre una perizia medica
giudiziaria.