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Rapimento di minori reso legale dal Pretore di Locarno Città, avv Bertini Francesco
 
Reddito ipotetico imputato ad un padre con problemi di salute --> pignorata la sua 1/2 casa
 
Divorzio consensuale respinto dal Pretore avv Losa -> vanno in Belgio e divorziano in 1 mese con 52€

 
Minusio. La madre scappa in Francia coi 2 figli. Condannata a rimpatriare dai Tribunali francesi
 
Lui accudisce da 11 anni le 3 figlie. Madre chiede separazione -> Pretore Pedrotti: padre in strada!
 
Atto di forza del Pretore Pusterla contro un padre, contrariamente a quanto previsto dalla legge
 
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Nel Canton Vaud, primo processo penale per PAS (sindrome da alienazione parentale)

Da: www.mattino.ch 7.2.10

Genitori separati e figli. Un passo avanti. Nel Canton Vaud, primo processo per PAS (sindrome da alienazione parentale) in Svizzera. Ma in Ticino siamo ancora ai piedi della scala

C’è una novità nello spinoso settore dei rapporti tra i figli e i genitori separati o divorziati. Un problema, questo, già acuto, ma che è destinato ad acuirsi sempre più, basti pensare che la metà dei matrimoni finisce in un divorzio. E che i divorzi e le separazioni diventano vieppiù conflittuali. Non solo quelli dove ci sono dei soldi o degli averi da spartire, ma anche quelli dove c’è poco o nulla. Questo grazie, o per colpa (scegliete voi…) anche del gratuito patrocinio. Il quale permette agli avvocati di fomentare ad oltranza la litigiosità tra le parti, tanto al pagamento della parcella provvede lo Stato, per cui non c’è neppure il rischio che i clienti smettano di azzuffarsi perché sono stufi di spendere in avvocati.
Il passo avanti viene fatto nell’ambito della bigenitorialità e della tutela dei figli contro il mobbing parentale, ovvero contro il comportamento di un genitore che – a causa di un rapporto conflittuale – fa di tutto per estraniare i figli dall’altro genitore, ad esempio procedendo a dei lavaggi del cervello.

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Papageno ha interpellato la Consigliera federale E. W. Schlumpf a favore del padre W. Recchiuti
Per il rapimento dei figli di Walter Recchiuti, in data 12.10.2009 il Movimento Papageno scrive una lettera alla Consigliera Federale Eveline Widmer-Schlumpf, alla quale la Consigliera Federale risponde il 2.11.2009. Nel frattempo e prima della risposta della Consigliera federale, il Pretore di Locarno avv Bertini Francesco ha emesso la sua sentenza di affidamento della prole alla madre che ha sottratto i figli al padre.
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Rapimento internazionale di minori: la storia infinita di Alessandro...
E per il caso dei figli di Walter Recchiuti, rapiti dalla madre in Francia per oltre un anno, cosa è stato fatto dai nostri politici, dal Consiglio federale e dal Dipartimento preposto, per farli rientrare in Svizzera? Due pesi due misure?
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Da: CdT 6.2.10 pag 7

La storia infinita di Alessandro
Rapimento internazionale di minori: l'Italia non rispetta le regole

Dura presa di posizione del Consiglio federale che ha risposto a Dick Marty

 
C'è una Convenzione - quella dell'Aia sugli aspetti civili del ra­pimento internazionale dei mi­nori - che lega l'Italia alla Svizze­ra. C'è però un problema: l'Italia non rispetta gli obblighi risultan­ti da questa Convenzione e, da questo mancato rispetto, nasco­no storie assurde come quella di Alessandro. Questo, sostanzial­mente, quanto il Consiglio fede­rale ha risposto al senatore Dick Marty che, il 30 novembre scor­so, aveva portato il caso di que­sto bimbo - privato da tre anni della mamma alla quale l'Autori­tà tutoria l'ha affidato - davanti al Governo. «Questa - ci aveva detto in quell'occasione Dick Marty (cfr. CdT 1.12.2009) - è una vicenda allucinante. Questo bam­bino è vittima della burocrazia e di una giustizia che non è in gra­do di essere giusta».

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Non abusò della figlia: risarcito dallo Stato con quasi 33 mila franchi.

Da: CdT 6.2.10 pag 14

Non abusò della figlia: ora va risarcito
Lo Stato deve quasi 33 mila franchi a un uomo ingiustamente perseguito

Accolta l'istanza dell'avvocato Pascal Cattaneo: il Canto­ne verserà 32.600 franchi all'uomo indagato per pre­sunta violenza carnale sulla figlia e poi scagionato

 
È destinata a chiudersi con un risarcimento danni la triste vicen­da apertasi nel gennaio 2008 con l'arresto di due uomini accusati dal procuratore pubblico Mario Branda di atti sessuali con fan­ciulli, coazione e violenza carna­le. Sotto inchiesta erano finiti il padre e lo zio di una bimba do­miciliata nel Mendrisiotto. I due avevano trascorso tre settimane in detenzione preventiva. Nel­l'aprile 2008, il Ministero pubbli­co ha decretato l'abbandono del procedimento nei confronti de­gli indagati, scagionandoli quin­di dalle pesanti accuse.

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Protagonista è una curatrice educativa (psicologa) de­signata all'educazione dei figli di una coppia

Da: CdT, 5.2.2010 pag 19

La diffamazione dipende dal senso e dal contesto: lo dice il Tribunale federale

I giudici della massima istanza giudiziaria svizzera a Losanna hanno confermato una sentenza della Corte di cassazione e revisione del Tribunale d'appello oggetto di un ricorso da parte del Ministero pubblico ticinese

 
Se una data affermazione, con­siderata isolatamente, può esse­re ritenuta diffamatoria ai sensi del codice penale, può non esse­re così se la si legge all'interno di un contesto teso a far valere le proprie ragioni. È questo il sen­so di una recente sentenza del Tribunale federale cui si è rivolto il Ministero pubblico ticinese in un caso proprio di diffamazione. Protagonista è una curatrice de­signata all'educazione dei figli di una coppia impegnata in un'aspra causa di divorzio.

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Curatrice educativa (psicologa), incontrata 3 volte dal padre in 11 mesi: fatturato 11'168.35 frs!

A seguito della richiesta del padre di avere una persona che lo coadiuvasse nel poter mantenere le proprie relazioni personali coi 3 figli, osteggiate dalla madre e da ciò limitate al minimo previsto nonostante i figli auspicassero maggiori contatti con il padre, il Pretore della Pretura di Mendrisio Sud ha proposto la psicologa XY che lavorava a tempo parziale e che quindi avrebbe potuto prendere il mandato. Il padre, facendo fiducia al Pretore, e, a conoscenza del costo di 40.- frs l'ora per il compito di una curatela educativa, ha accettato la persona proposta dal Pretore. È stata dunque nominata la psicologa XY dalla CTR 1 di Chiasso quale curatrice educativa.

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Corte europea dei diritti dell’uomo viene in aiuto ai padri separati. Passo verso “bigenitorialità"

Da: Mattino della Domenica, 24.1.2010 pag 10

Divorzi e separazioni con figli. Passo avanti verso la “bigenitorialità”.

 

Una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo viene in aiuto ai padri separati, e potrebbe avere conseguenze positive (tanto per una volta…) anche in Svizzera.

 

I divorzi e le separazioni, soprattutto quando ci sono di mezzo figli, sono una delle grandi cause di conflittualità del nostro tempo. Per la verità, anche quando ci sono di mezzo i soldi, ma in effetti anche quando non ci sono. Anzi, i divorzi con tanto di assistenza giudiziaria, tra coniugi poco abbienti, sono spesso i più macchinosi. Perché? Ma perché è interesse degli avvocati fomentare la litigiosità sul niente per mangiarci sopra: una vera miniera inesauribile, visto che l’assistenza giudiziaria la paga il contribuente e non il cliente.

Tornando all’argomento iniziale: le separazioni di coppie con figli spesso non vanno lisce, e questo vale anche quando i genitori non sono sposati. Oggi un po’ ovunque i legislatori si orientano verso la cosiddetta bigenitorialità, che consiste nel distribuire più equamente diritti, ma anche doveri, tra la madre e il padre che si separano. Infatti non è un mistero per nessuno che nel nostro ordinamento giuridico il ruolo del padre risulta in genere sminuito. Da questa aspirazione ad un maggiore equilibrio nascono principi come quello dell’autorità parentale congiunta.

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Papageno: ‘Violenza sui maschi, se ne parla poco’

Da: La regione, 30.1.10 pag 5 (scritto da ANTO)

‘Violenza sui maschi, se ne parla poco’

Adriano Heitmann di Papageno: il delegato cantonale delle Pari opportunità ci snobba. La replica: critiche fuori luogo.

Violenza domestica sugli uomini: se ne parla poco e a livello politico «c’è tendenza a snobbarla». Adriano Heitmann, membro dell’associazione Papageno, non ha dubbi: occorre maggiore informazione per colmare una lacuna secondo lui grave. «E per questo motivo – afferma – recentemente sono state lanciate diverse indagini a livello on line. In Italia, per esempio, è stato presentato un programma a cura del Ministero delle pari opportunità». Ma anche nella Svizzera italiana si stanno moltiplicando gli sforzi per far emergere quelle che Heitmann chiama «verità nascoste». Insomma: «Non bisogna lasciare nulla di intentato», sostiene.

In Ticino questa problematica pare sconosciuta ai più. «Secondo statistiche di polizia, in Svizzera l’80% della violenza domestica viene praticata dagli uomini sulle donne e il 20% avviene al...contrario. Ma riscontriamo purtroppo una certa difficoltà nelle vittime di entrambi i sessi a parlarne. I maschi, poi, hanno grosse remore nel far scattare una denuncia. Aggiungo che la nostra associazione cerca di svolgere un lavoro di informazione al quale le autorità preposte sono piuttosto insensibili».

Un esempio. «Circa un anno fa – dice Heitmann – abbiamo richiesto delle informazioni al delegato delle pari opportunità ma soltanto dopo parecchi mesi si è fatto vivo. In modo che abbiamo per altro ritenuto insoddisfacente».

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Delegata alle pari opportunità avv Marilena Fontaine risponde al Movimento Papageno

10.06.2009. La delegata alle pari opportunità avv Marilena Fontaine risponde al Movimento Papageno (quasi un anno dopo), a seguito del sollecito del deputato al Gran Consiglio Donatello Poggi:

 Lettera di risposta    pagina 1
pagina 2
 pagina 3
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Il deputato al GC Donatello Poggi sollecita la delegata alle Pari opportunità.

Il 24.5.09 il deputato GC Donatello Poggi sollecita una risposta al movimento Papageno da parte dell'avv Fontaine Marilena, con minaccia d'interrogazione parlamentare al Consiglio di Stato.

Donatello Poggi
Deputato in Gran Consiglio
via Basilea 4
6710 Biasca

Biasca, 24 maggio 2009

Ufficio della legislazione
e delle pari opportunità
Avv. Fontaine Marilena
residenza Governo
6501 Bellinzona

Signora Fontaine,

                                  lo scopo di questa mia lettera/sollecito è quello di invitarla a rispondere entro tempi brevi alla lettera del Movimento Papageno, che allego.

Come lei ben saprà io sono uno dei tre deputati in Gran Consiglio che, nel dicem-
bre 2007, ha inoltrato al Consiglio di Stato una mozione sollecitando l’introdu-
zione, al posto dell’Ufficio sulla condizione femminile, di un ombusman o di una figura istituzionale che si occupi di tutelare e garantire i diritti del padre in caso di divorzio e vigili onde evitare abusi di diritto della controparte, specie se a beneficio del gratuito patrocinio (cioè a spese del contribuente).

Per ovvie ragioni sono molto interessato alla sua risposta.

Il movimento Papageno è un’associazione di padri volontari che studiano, analizzano, indagano, pubblicano tutti i temi che toccano il diritto di famiglia e le nefaste conseguenze della separazione e del divorzio. I volontari di Papageno danno sostegno ai loro membri (in genere padri separati o divorziati) e svolgono un’attiva monitorizzazione dei gravi problemi che colpiscono i figli di genitori separati (servizi sociali, autorità tutorie, preture, avvocati,ecc.). Inoltre mettono l’accento sulla sempre più debole e discriminata figura del padre nella nostra società e nella legislazione. L’attività del movimento Papageno ha per obbiettivo la salvaguardia del bene dei figli e della dignità dei loro padri.

Signora Fontaine, sono trascorsi ben otto mesi  dalla lettera del movimento Papageno che le allego e alla quale lei non ha ancora dato risposta.

Questo non mi sembra un comportamento corretto da parte di un/a alto/a fun-
zionario/a dello Stato, al servizio dei cittadini e dai cittadini stipendiato/a.

La invito quindi a rispondere entro tempi brevi (2/3 settimane) al movimento Papageno  altrimenti mi vedrò costretto ad inoltrate un’interrogazione al Consiglio di Stato non tenera di sicuro.

Cordiali saluti.

Donatello Poggi

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Siano riconosciuti i diritti dei figli e date pari opportunità a padri e madri!

Il Movimento Papageno scrive all'Ufficio cantonale della legislazione e delle pari opportunità (Capoufficio avv. Marilena Fontaine) al fine di ottenere concreti riscontri a breve/medio termine nell'interesse dei figli e dei padri, entrambi discriminati rispetto alle madri. 

Due membri di comitato si sono incontrati con l'avv Fontaine a Bellinzona il 22 agosto 2008. Dopo uno scritto di sollecito inviato il 27 settembre 2008 per una risposta sui punti sollevati durante la discussione, purtroppo a tutt'oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro.

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Padre e figlia discriminati fiscalmente rispetto alla madre e agli altri due figli

Storia di ordinaria giustizia giuridico-legale: un padre non affidatario (2 figli conviventi con la madre), nel contempo affidatario (1 figlia convivente con lui), è pesantemente discriminato assieme alla figlia in quanto non può dedurre dal suo reddito determinante gli importanti alimenti (32'910 frs annui) versati alla madre e agli altri due figli.

Il padre ha inviato una lettera all'avv.ta Marilena Fontaine (per leggerla clicca QUI ), capoufficio dell'Ufficio cantonale delle pari opportunità e della legislativa, a Bellinzona. A tutt'oggi egli non ha ricevuto nessuna risposta...

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Movimento Papageno: "Chiediamo l'intervento del Parlamento"
Da: Il Mattino della domenica, 1.2.09 pag 9 (Leggi la versione pdf )

Genitori non affidatari delusi dal governo: "Chiediamo l'intervento del Parlamento"

Il Movimento Papageno, che da tempo pubblica sul suo sito www.miopapageno.ch numerosi esempi di malfunzionamento di Tutorie, Preture, autorità di vigilanza, eccetera, nelle separazioni e nei divorzi difficili, intende prendere contatto con i deputati al Gran Consiglio. Obiettivo: "Cambiare finalmente ciò che da anni non funziona più".

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INDAGINE VIOLENZA AI DANNI DEI MASCHI
E’ on-line la prima indagine italiana (ndr: Italia e Svizzera italiana) sulla

violenza domestica ai danni di soggetti maschili

a cura del Centro Documentazione Violenza Donne

e con la direzione scientifica dell’Avv. Prof. Manlio Merolla
presidente dell’Istituto Studi Giuridici Superiori

sono invitati a partecipare, in forma anonima, tutti i frequentatori maschili del web!

http://indagine-violenzadomesticasulluomo.blogspot.com/
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Cause ferme nella Pretura di Lugano Sezione 2? E scatta subito l'interrogazione.

Da: CdT 29.01.10 pag 17

Cause ferme in Pretura? E scatta subito l'interrogazione. Silvano Bergonzoli (Lega) chiede al Governo che cosa sta succedendo alla Pre­tura di Lugano, sezione 2

 
Ci sono cause pendenti da 4-5 anni alla Sezione 2 della Pretura di Lugano, e scatta un'interroga­zione al Governo: primo firmata­rio il granconsigliere Silvano Ber­gonzoli della Lega seguono quel­le di 12 deputati della medesima formazione politica.
In particolare il documento par­la di scarso impegno del pretore avvocato Marco Peverelli e si do­manda subito all'Esecutivo can­tonale se abbia già ricevuto la­mentele e richieste di intervento al riguardo e, in caso affermati­vo, cosa è stato fatto. In secondo luogo con l'interrogazione si vuo­le sapere quante sono le cause pendenti in Pretura e da quanto tempo sono in attesa; quante so­no state risolte negli ultimi cin­que anni; infine quante istanze sono pendenti nelle altre cinque Preture e quali sono le risoluzio­ni annuali. Da ultimo si chiede se il Consiglio di Stato è intenziona­to a denunciare il caso al Consi­glio della Magistratura.

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Grandi Donne nella Società. (..di oggi)
di paternita.info - pubblicato dall'agenzia di stampa e informazione "Goodnews" - e dal quotidiano "L'Unità" (link all'articolo)

Fuori dalle cronache, nelle case italiane, ma anche nei tribunali ed in politica c’è in atto uno scontro importante che riguarda le sorti della “famiglia italiana” e che vede impegnate donne su entrambi i fronti opposti.

Da una parte donne ciniche e manipolatrici che nelle separazioni (nel 74% da loro richieste, ISTAT) inventano terribili calunnie col fine di ottenere casa, soldi e figli. Donne che si arrogano il “diritto di possesso” su bambini e ragazzi come fossero oggetti e sono disposte a tutto pur di mantenere questo insano potere.

Dall’altra donne oneste ed evolute, donne che lavorano e che imparano il mondo con l’intelligenza di farne esperienza diretta, donne che combattono anche contro le donne disoneste, perché hanno percepito chiaramente il “disegno distruttivo” che se non fermato può rischiare di degradare completamente i valori di famiglia ed educazione che sono alla base della nostra democrazia e della pace.

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Bambini picchiati e violentati da donne. IN AMERICA ORAMAI LA META DEI CASI
15 GENNAIO 2010
Bambini picchiati e violentati da donne
IN AMERICA ORAMAI LA META DEI CASI
Nasce un'associazione fondata da un uomo,
un ex. bambino che fu abusato dalla madre,
allo spot partecipano molte celebrita:
(filmato con la notizia)
http://youtube.com/watch?v=Vh1gyq-W06w
Anche in Inghilterra Scotland Yard parla di un aumento
dei casi di donne pedofile, mentre il Tribunale di Firenze
in un recente studio dichiara che tra gli abusi accertati,
PIU' NUMEROSI gli atti di pedofilia commessi da donne.
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Uomini e bambini maschi discriminati: si rischia lo scontro fra i sessi

Da: La regione, 11.01.2010 pag 5

L’intervista. Uomini e bambini maschi discriminati: si rischia lo scontro fra i sessi. ATS

Berna – Gli uomini, e in particolare i bambini, sono oggi discriminati in Svizzera e se non si correrà ai ripari si rischia uno scontro fra i sessi. Lo sostiene il sociologo Walter Hollstein, che auspica in particolare una maggiore presenza maschile nel corpo docenti: oggi molti ragazzi crescono in una sorta di ghetto femminile, avendo solo donne come punti di riferimento, dalla famiglia all’asilo e su su fino al liceo. La realtà è che gli uomini oggi sono discriminati, «per esempio nel campo della salute, nell’affidamento dei figli, nell’Avs o nel servizio militare», afferma il ricercatore settantenne in un’intervista pubblicata ieri dal Tages-Anzeiger.

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